lunedì 19 ottobre 2026

 

The Chronological Duke Ellington

#cronoduke
Gli anni 30


Negli anni trenta entrano altri membri fondamentali: Cootie Williams, Rex Stewart (trombe), Lawrence Brown, Juan Tizol (trombone). In questo decennio Ellington cominciò a rivolgere la sua attenzione anche al rapporto fra voce umana e strumenti musicali. Come altri direttori d'orchestra all'epoca, egli era perfettamente conscio dell'importanza commerciale di un vocalist nell'orchestra: un brano cantato aveva più possibilità di venire diffuso via radio e una band con una cantante, soprattutto se donna, assicurava un maggior numero di ingaggi. Alcuni pezzi come Don't Get Around Much Anymore o It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing) nacquero già con un testo e furono decisivi nel far conoscere suo il talento artistico. La sua intuizione nel 1931 fu quella di scritturare Ivie Anderson come cantante fissa: allora ventiseienne, la Anderson aveva già esordito nei teatri ma non aveva mai ricevuto proposte a lungo termine. Ellington volle aspettare un anno finché non trovò il primo pezzo giusto da farle incidere, appunto It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing), e la cantante rimase nell'orchestra per più di dieci anni, fino al 1942. Nelle incisioni di alcuni suoi brani tuttavia, Ellington si servì molto spesso della voce di altri solisti quali Bing Crosby, Ethel Waters, Kay Davis, Rosemary Clooney.

Alla fine del decennio, nel 1939, entrano a far parte dell'orchestra Ben Webster (sassofono tenore) e Jimmy Blanton (contrabbasso). Quest'ultimo, nei tre anni in cui fu in grado di suonare e incidere (muore infatti nel 1941) rivoluzionò la tecnica e la concezione del contrabbasso che grazie a lui divenne non solo il motore dell'orchestra ma strumento solista vero e proprio, allo stesso livello di un qualsiasi strumento a fiato o del pianoforte. Sempre nel 1939 entra a far parte del circolo il giovane compositore, pianista e arrangiatore Billy Strayhorn, che fino alla morte (1967) rimane il più fedele collaboratore, coautore e alter ego musicale di Ellington (anche se la reale portata del contributo di Strayhorn alla musica di Ellington ha iniziato a essere indagata e soprattutto riconosciuta solo negli ultimi anni).


https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1929-1930

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1930

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1930-vol.-2

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1930-1931

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1931-1932

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1932-1933

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1933

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1933-1935

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https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1936-1937

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1937

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1937-vol.-2

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1938

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1938-vol.-2

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1938-vol.-3

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1938-1939

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1939

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1939-vol.-2

https://archive.org/details/the-chronological-duke-ellington-1939-1940


Per una discografia dettagliata:
https://ellingtonia.com/





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